


Durante la mia ricerca la sperimentazione e l’intuito mi hanno fatto posare l’attenzione sull’abitudine delle genti in tempi passati di indossare Talismani o Amuleti, comprendere la differenza mi ha illuminato, indossare un Amuleto sarebbe stato inopportuno o insufficiente per chi era un Iniziato, quindi a conoscenza del potere della fede e dei Talismani, oggetti creati sul singolo individuo con specifiche energie e compiti. Cosa diversa per i così detti Profani, coloro che non conoscevano questi poteri e con la fede spesso vacillante, coloro che indossavano e indossano tuttora gli amuleti come buon auspicio e contro la sfortuna, visto il loro effettivo valore si sono tramandati nei secoli .
Al di là del fatto di scegliere un Talismano o un Amuleto mi ha colpito come al solito non tanto quello che è la rappresentazione simbolica dell’oggetto ma ciò che mancava….. ora vi chiedo di seguire il mio ragionamento, se dopo tanti secoli ancora oggi usiamo i simboli (quindi anche la geometria sacra), senza aver individuato i principali, cioè quelli più potenti, per separarli dai secondari, intesi come meno rilevanti, non può significare che come suggeriscono i Talismani, i simboli sono solo ingredienti, non esiste uno meno importante di un altro nella realizzazione di una ricetta, fino a qui è abbastanza ovvio, quindi cosa fa veramente la differenza? la risposta sta nella ricetta?
Ho scelto di usare la cucina come esempio, non a caso i grandi chef usano gli stessi ingredienti di milioni di cuochi e cuoche ogni volta che realizzano le stesse identiche ricette, quindi anche in questo caso cosa fa la differenza? con questo esempio abbiamo visto che non è la ricetta.
Ora cambio alcune parole…..
Ho scelto di usare l’alchimia come esempio, non a caso i grandi e sapienti Alchimisti usano gli stessi ingredienti di milioni di Alchimisti e Streghe ogni volta che realizzano le stesse identiche ricette, quindi anche in questo caso cosa fa la differenza? con questo esempio abbiamo visto che non è la ricetta.
Potrebbe essere quindi l’intenzione, direi di si con alcune varianti soggettive dovute all’alchimista che crea questi Talismani o amuleti, mi spiego meglio è evidente che siamo tutti diversi e che siamo portatori di Prana questa si riflette proporzionalmente sugli oggetti creati, in buona sostanza non è solo il simbolo ma l’alchimista a determinare il grado di intensità del simbolo.
Anche questa conoscenza sommata alla pratica deve essere assorbita dall’alchimista nella realizzazione di Amuleti e Talismani da indossare in modo che l’energia sia una luce che scaldi e non un fuoco che bruci, si dice che non si diventa cuochi in poco tempo o con poca pratica, credo che valga anche per l’alchimia.