




Come prima cosa dobbiamo renderci conto che la realtà condivisa è caratterizzata da una complessa moltitudine di elementi tutti in movimento e vibranti, la selezione e la codifica è espletata principalmente dalla vista e dai restanti 4 sensi più l’intuito, questo è già ci dice una grande verità…. se non ci sintonizziamo con le cose non le vediamo, se non le sentiamo questo non vuol dire che non esistano. faccio un esempio, immaginiamo di usare un sofisticato programma computerizzato di realtà virtuale dove proviamo anche odori e tatto. realistico al punto da rendere l’esperienza vera, resterebbe comunque olografica o per il soggetto diverrebbe reale?
Torniamo con l’immaginazione a quando siamo nati, sin dal primo giorno abbiamo memorizzato dati che abbiamo codificato secondo il modello dei nostri genitori, società, territorio, e periodo storico che abbiamo trovato. Crescendo e vivendo con quei modelli che per noi sono la realtà.
Ora se questo modello nel corso delle generazioni fosse stato modificato da un errore di codifica e ipotizzando che questo errore non rilevato abbia nel tempo generato una serie di errori, è plausibile pensare che la realtà da noi presa a modello sia sostanzialmente errata.
Seguendo questo ragionamento i modelli sono modificabili…… sia in modelli errati ma anche in modelli a nostro piacere.
Quando parlo di modello intendo in pratica ciò che crediamo essere giusto per noi, esempio religione, lingua, alimentazione, eccetera eccetera.
Quindi in poche parole per cambiare la realtà dovete cambiare i vostri modelli.
Un validissimo aiuto come ormai sapete è il Genesa Cristallo, mi raccomando attenzione al modello che userete per attivarla.