
Essere costode di così tanto potere è una grande responsabilità a cui non mi posso sottrarre.
Devo dire che a volte sono stato tentato di aiutare senza essere interpellato e ho cercato di farlo al minimo indispensabile lasciandomi guidare dall’intuizione.
A parte questi rarissimi casi so che è meglio aspettare che l’aiuto mi venga chiesto espressamente e anche in questi casi è meglio non rivelare tutto ma solo ciò che intuitivamente ritengo indispensabile.
Certo non è la strada più veloce verso il successo personale, d’altronde il successo non è mai stato il mio obbiettivo, certo è il modo migliore per cui le persone possano prendere consapevolezza del loro potere.
Per fare questo è indispensabile aspettare che siano pronte, solo il rispetto e la pazienza del loro stato di consapevolezza può essere utile e non fuorviante.
La malattia e la sofferenza sono per esperienza diretta una grande opportunità per chiedere aiuto.
E l’aiuto può essere tale solo nel caso non superi mai l’azione di chi lo richiede, altrimenti non è un semplice aiuto ma ci si sostituisce a chi dovrebbe superare la difficoltà.
Non è semplice aspettare soprattutto quando puoi fare qualcosa ma non ti è stato chiesto, nessuno vuole fare fatica o addirittura soffrire quindi ogni aiuto verrà accolto di buon grado.
Questo atteggiamento però non donerà esperienza all’interessato che di nuovo in quella situazione cercherà l’aiuto ricevuto senza mai avere la capacità di prevenirlo creando una dipendenza verso chi lo ha aiutato.
Inoltre con i miei strumenti si accende a gradi di consapevolezza e territori sconosciuti il cui accesso richiede competenze acquisite o capacità non comuni innate.
Quindi è indispensabile per me, non dare a tutti indistintamente le chiavi per l’accesso a questi territori, ma lasciare che vengono scoperte a tempo debito a chi le sta cercando.
So che chi non conosce l’esistenza di qualcosa difficile che possa chiederlo, ma sicuramente si metterà alla ricerca di qualcosa che non conosce ma ne percepisce l’esistenza.
Qui entro in gioco io quando la loro ricerca li avvicina a me e loro mi chiedono suggerimenti.
La strada non è sempre lineare verso la consapevolezza ma il viaggio è uno dei più belli che abbia mai visto.
Mario Francesco Pavan 🙏


