
Può sembrare banale però non c’è dubbio che la connessione non è sempre così istantanea.
Saper connettersi non è così scontato come molti credono oltre all’ intento e alla concentrazione serve riuscire a mantenere uno stato di coscienza più profondo che quello del quotidiano.
Per pochi fortunati è molto semplice, per tanti altri richiede un grande impegno.
Non si tratta solo di chiudere gli occhi , bensì di spegnere le altre attività soprattutto il chiacchiericcio della mente.
Quest’ ultimo per alcuni è veramente difficile da fermare perché non riescono a non identificarsi con i loro pensieri.
Alcuni credono di essere ciò che pensano…
La realtà è ben diversa, i pensieri sono una reazione del corpo fisico innescati dall’ essere che li anima.
Abituati fin da piccoli ad usare esclusivamente il ragionamento questa è la naturale conseguenza.
Le sensazioni magari anche irrazionali e istintive sono invece il linguaggio dell’anima, immediatamente rielaborare dalla mente.
Quest’ ultime sono la chiave per comprendere, se sono arrivate prima del ragionamento chi le ha create?
Stare ripetutamente nelle sensazioni aiuta ad connetterti all’ essere che anima il tuo corpo e questo richiede molta pratica e l’aiuto di un esperto e spesso molto utile.
Il Genesa cristallo e superiori togliendo le frequenze e le vibrazioni invisibili che costantemente ci avvolgono, ci consentono un po’ di tranquillità in più, questo stato di calma facilità di molto la concentrazione per la connessione all’ anima.
Mario Francesco Pavan
